Net
Leadership

Net Leadership: il nuovo paradigma di leadership

La Net Leadership parla di riconoscere e accettare il proprio unico talento (Unique Talent) come primo step, per poi agirlo nel proprio spazio e collegarsi in rete con gli altri.  

Unique Talent

Riconosci il tuo unico talento

Unico perché distintivo, tutti hanno un loro “unique talent”, ti caratterizza, ti distingue, molto spesso è ciò che ti viene facile e che ti porta a sentire che quello che fai ha un senso per te, per gli altri e per il mondo, la tua missione di vita. 

Pensiamo alle nuove professioni che nascono grazie ad un “pallino”, una “passione”, qualcosa che ci fa sentire bene, coinvolti e che, anche a detta di altri, ci viene facile e naturale. Poi quel talento viene condiviso e connesso con tutti quelli che ne trovano un senso. Perché la visione del talento è sempre collettiva. Così nasce un lavoro nuovo, un’opportunità in più, perché qualcuno ha usato il proprio unique talent.  

A volte, la scoperta del talento non avviene perché non lo si accetta o si pensa che ciò che riesce facile o ci appassiona non possa essere il nostro vero talento. Ma chi ha detto che è il “far fatica” il metro di giudizio di ogni talento? Si lo dicono in tanti… Serve allora un cambio di paradigma.
Accettare
significa accogliere un dono, il tuo talento. Nel momento in cui scegli veramente chi sei le cose accadono più facilmente e superi le difficoltà con coraggio. Accetti un dono che ti fa entrare in un flusso che spesso ti porterà dove non pensavi ma saprai che è li dove dovevi essere. Ci saranno sempre haters che diranno “non è vero, real life is different” ma il termometro della soddisfazione è qualcosa con cui tutti possiamo fare i conti e riconoscere, se consapevoli.
Per questo il lavoro sul talento a livello personale è un’educazione. A livello aziendale è un lavoro di cultura e
mindset da creare. Il paradigma funziona se c’è la consapevolezza/cultura diffusa sulla quale può girare. 

Your personal transformative purpose.

Responsibility

Muoviti nel tuo spazio

Una volta riconosciuto ed accettato il tuo unique talent lo agisci nel tuo spazio. E lo devi occupare tutto, né più né meno. La responsabilità è dunque vista come uno spazio da riempire senza sconfinare in quello altrui. E’ un concetto di responsabilità non più lineare ma spaziale. Ti connetti con gli altri innanzitutto perché riconosci il loro talento e il loro spazio, più grande o più piccolo del tuo non importa. Il tuo ruolo è come un altro, anche se sei leader. Non invadi mai quello degli altri. E’ come in una partita di pallavolo, il coach ti affida un ruolo da giocare in uno spazio. Se è davvero il tuo ruolo, il tuo talento, lo riempi tutto e ti diverti vincendo insieme agli altri. In azienda se c’è una cultura del talento, il tuo spazio è il campo delimitato della tua job description. Spesso invece nelle organizzazioni le incomprensioni si generano proprio dalla mancanza di riempimento del proprio spazio. Poi ci sono persone che entrano nello spazio degli altri per ricoprire spazi vuoti 

Fill your own space. 

Mentoring

Migliora il tuo talento e quello degli altri

Riconosci il tuo talento, lo accetti, ti muovi nel tuo spazio, lasci agli altri la gestione del proprio. Poi cominci a migliorare il tuo talento e quello degli altri. C’è un tempo definito (on/off) dove si può entrare nello spazio dei vicini e un tempo dove lasci che gli altri entrino nel tuo. Ti contamini, ti fai ispirare, ti fai criticare per essere migliore, per gestire ancora meglio le cose. Poi torni a fare esperienza di quello che hai consapevolizzato con gli altri. Il miglioramento è una co-creazione. 

Gli eccessi dell’imporsi o di dare ragione dei vecchi paradigmi manageriali, o meglio delle consuetudini da paradigmi gerarchici diffusi nelle organizzazioni, qui non valgono più. C’è scambio, apertura, correzione e negoziazione. 

Mentoring as a co-creation 

Divertĕre

Divertiti cioè pensa differente

Il talento ti fa divertire ma non è un semplice “fun” quanto piuttosto un cambiare cornice per fare funzionare meglio quella sofisticatissima macchina umana che sei tu.  Proprio mentre sto facendo altro o mi sto distraendo e “deviando” il flusso delle idee dall’obiettivo (divertire viene da divertere cioè distogliere lo sguardo), so che mi verrà l’idea giusta, e lo so perché succede sempre così, funziono così quando mi libero dai sensi di colpa o da un’idea ormai logora di essere “sempre presente”, “sempre sul pezzo”, “sempre in controllo”. Come quando ti viene l’idea giusta proprio quando non c’è più tempo, semplicemente perché è il momento di averla. Così il tempo non è tanto legato ad un’idea di work balance, ormai sorpassata, per cui accendo e spengo le attività del lavoro e quelle del divertimento per avere una vita più bilanciata, ma è legato alla responsabilità che ho verso stesso e verso gli altri. So che devo occupare tutto il mio spazioso come funziono e ne ho fiducia. Ho fatto esperienza che il pensare differente nasce spesso dal cambiare contesto che mi porta un pensiero potenziato, soprattutto se cambio cornice facendo qualcosa che mi alimenta. Il tempo del divertĕre non vive di sensi di colpa ma di responsabilità e leggerezza. Era il mantra nell’azione di Einstein. 

Divertĕre is the key to think different. 

Simplicity

Vai dritto al punto

La semplicità è ciò che contraddistingue il modo di comunicare di un Net Leader. Ed è riferibile al principio scientifico secondo il quale a parità di altre condizioni va assegnata maggiore plausibilità a quella che si può formulare nel modo più semplice. Perché la semplicità è la complessità risolta, è il voler comunicare connettendosi a tutti in modo inclusivo al di là delle sovrastrutture mentali, sociali, e aziendali. E’ la strada per comunicare tra culture diverse e generazioni diverse.  

When everything is clear. 

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