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13/06/2016

MeCoTu® PRODOTTO DEVELOPMENT Il Sole 24 Ore

Dal Mentoring al Coaching, la condivisione dei saperi debutta tra i top manager
di Fabio Grattagliano
La sharing economy debutta nell'alta formazione manageriale. A essere condivisi, in questo caso, non sono oggetti come automobili, appartamenti o spazi di lavoro, ma le esperienze e le competenze dei top manager, una 'merce' di scambio assai preziosa, anche in virtù del crescente peso che le soft skills rivestono nel mix di valutazione delle risorse e dei talenti. Il meccanismo è ovviamente complesso e si radica in un metodo formativo che Beyond International, società di consulenza direzionale focalizzata su executive search e change management ha registrato e brevettato per supportare le imprese a costruire percorsi di sviluppo individuali o di team nell'ambito delle risorse umane.
Un metodo che si sviluppa integrando le attività di mentoring, coachin e tutoring (da qui il nome MeCoTu®). In alcune di queste fasi il manager, in sostanza, può ritrovarsi sia come soggetto del percorso formativo, sia come testimonial, tutor o coach di un suo 'collega'. Condividere le proprie competenze e mettere a disposizione il proprio tempo, a patto che si superino i criteri di selezione, assicura la possibilità di partecipare in un secondo momento come 'soggetto' della formazione. Come dire: conoscenze, competenze ed esperienze in cambio di alta formazione.
Il metodo
«Il primo step prevede una valutazione e una presa di consapevolezza delle aree di miglioramento - spiega Luisa Bagnoli, amministratore delegato di Beyond International -. Qui si definisce insieme al coach e all'azienda le aree critiche su cui lavorare per intraprendere un percorso di sviluppo delle proprie potenzialità».
L'attività di mentoring viene assicurata con l'apertura virtuale di una linea telefonica sempre attiva dove rivolgersi per un supporto continuo di aiuto pratico, di consiglio, ascolto, racconto delle difficoltà e dei risultati ottenuti. «La figura del mentore - aggiunge Bagnoli - è ricoperta una tantum da profili professionali o da manager identificati attraverso il network di Beyond International o quello di PNC (The Power of New Culture) e che si prestano a condividere qualche ora con la risorsa individuata per dare consigli, raccontare le sue esperienze e supportarlo nei nuovi incarichi». Il mentoring è integrato con le attività di coaching e di tutoraggio, ma una case history già andata a buon fine può aiutare a rendere più chiaro l'iter.
Il caso
In un'ottica di riorganizzazione interna, un'azienda aveva individuato una figura adatta a ricoprire il ruolo di responsabile delle risorse umane. La persona è in azienda da diversi anni ma non ha mai ricoperto il ruolo, pur dimostrando un'attitudine ad argomenti umanistici e alle relazioni umane oltre ai buoni risultati ottenuti negli altri ruoli ricoperti. «Il piano è stato strutturato in cinque fasi - spiega Luisa Bagnoli - partendo da quella propedeutica dell'assessment, attraverso questionari di personalità e interviste di validazione. Siamo poi entrati nella fase della formazione, articolata in base a un programma di contenuti specifici (tipo best practice HR, metodi e processi di selezione del personale, comunicazione), teoria, pratica e role play per consentire alla risorsa individuata di impostare, creare e gestire la funzione assegnata». Successivamente la risorsa è entrata nello step del tutoraggio, seguita direttamente in azienda, dove è stato impostato in modo pratico il lavoro e sono state riscontrati direttamente i problemi e le criticità e individuati il metodo e l'approccio per superarli.
«In questo modo la presenza in azienda di un consulente affianca la figura selezionata nelle prime fasi di costruzione del ruolo, seguendolo durante la giornata lavorativa e restituendo un feedback immediato su approccio, modalità e strumenti» prosegue Bagnoli.
Si entra poi nella fase del coaching con un lavoro individuale one to one mentre quella del mentoring è trasversale. «In tutto l'iter - conclude Bagnoli - prevediamo in alcuni momenti l'utilizzo di manager di alto profilo che potranno a loro volta disporre per loro stessi del nostro metodo».